Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog

Presentazione

  • : Blog di Monica Cadoria
  • Blog di Monica Cadoria
  • : Spazio dedicato a ricerche e articoli di storia, filosofia, scienze sociali, letteratura, matematica, musica
  • Contatti

Profilo

  • Monica Cadoria
  • Studi in scienze sociali (diritto, sociologia, filosofia, pedagogia, psicologia). Appassionata di letteratura classica, storia e filosofia, logica/matematica e musica. Professionista nella grafica editoriale
  • Studi in scienze sociali (diritto, sociologia, filosofia, pedagogia, psicologia). Appassionata di letteratura classica, storia e filosofia, logica/matematica e musica. Professionista nella grafica editoriale

Cerca Articolo

4 settembre 2013 3 04 /09 /settembre /2013 22:21

Israele diventa quindi una provincia dell’impero babilonese. Gli strati poveri della popolazione rimasta in patria continuarono a sviluppare il culto dio Yhwh, ma i redattori biblici sacerdotali bollarono come illegittimo questo culto, perché coltivato in assenza dell’élite religiosa.

La casta sacerdotale deportata a Babilonia, elaborerà una visione religiosa meno legata al rituale del culto (vista l’assenza del Tempio e dei riti ad esso legati), ma più vicina ai valori spirituali e interiori. Questa nuova concezione riuscirà a imporsi come vera e unica interpretazione delle Scritture anche agli abitanti rimasti in Giudea e ai fedeli della Samaria. (MAGGIORI INFORMAZIONI)

Condividi post

Repost 0
Published by Monica Cadoria - in Storia e Filosofia
scrivi un commento
2 luglio 2013 2 02 /07 /luglio /2013 21:59

A mettere fine al regno di Giuda si affacciò sullo scenario storico mediorientale una nuova potenza: i caldei, o neo-babilonesi (per distinguerli dalla popolazione dell’antica Babilonia). I caldei conquistarono Ninive e sconfissero gli assiri e gli egizi. Nel 597 a.C. il re caldeo Nabucodonosor attaccò il regno di Giuda e conquistò Gerusalemme.

Il Tempio fu distrutto e tutta la classe dirigente e la casta sacerdotale fu deportata a Babilonia, dove rimarrà fino al 538 a.C. Nonostante la mancanza del territorio e del luogo di culto, gli ebrei seppero mantenere la propria identità culturale e religiosa: fu proprio durante questo periodo che, riprendendo la tradizione orale, furono messi per iscritto i racconti dell’Antico Testamento. (MAGGIORI INFORMAZIONI)

Condividi post

Repost 0
Published by Monica Cadoria - in Storia e Filosofia
scrivi un commento
26 giugno 2013 3 26 /06 /giugno /2013 21:54

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/ff/Michelangelo_separation.jpg/360px-Michelangelo_separation.jpgQuesta scena della Genesi è la prima delle nove che affrescano la volta della Cappella Sistina. Michelangelo alterna le nove scene fra maggiori e minori, ossia di dimensioni più piccole e più grandi.

Le prime tre rappresentano il gruppo delle Creazione del mondo. Michelangelo fa riferimento a uno dei due racconti della creazione contenuti del libro della Genesi, quello di fonte sacerdotale, che immagina il mondo creato dal nulla per separazioni successive. Nel racconto, la separazione della luce dalla tenebre avviene il primo giorno, quindi Michelangelo la colloca come prima scena, scorrendo lo sguardo a partire dalla parete del Giudizio universale. (MAGGIORI INFORMAZIONI)

Condividi post

Repost 0
Published by Monica Cadoria - in Arte
scrivi un commento
11 giugno 2013 2 11 /06 /giugno /2013 18:29

http://farm3.staticflickr.com/2833/9016813459_69bc39207f_o.jpgÈ un’altissima costruzione di epoca gregoriana e si trova a Brimingham, nella contea  di West Midlands (nell’Inghilterra centrale), quella alla quale, secondo alcuni studiosi, si ispirò John Ronald Reuel Tolkien per la Torre oscura del Signore degli Anelli, l’edificio dal quale, nella nota saga, il malvagio tiranno di Mordor spia i suoi avversari.

Gli studiosi dello scrittore britannico sono convinti che proprio davanti  a questo edificio, infatti, il giovane e allora sconosciuto Tolkien passasse ogni giorno per andare a scuola. A riprova di questa ipotesi esistono numerose lettere in cui Tolkien menziona la torre di Birmingham. L’edificio, alto quasi 30 metri, risale al 1758 e fu costruito da John Perrot, luogotenente d’Irlanda sotto il regno di Elisabetta I d’Inghilterra.

Recentemente la torre è entrata in possesso di un’organizzazione di beneficenza che si è fatta promotrice di una raccolta fondi per iniziare i lavori di ristrutturazione e poterla rendere agibile. Fine ultimo quello di dedicarla a un museo intitolato al fantastico mondo di Tolkien.

E, per restare in tema, nel castello di The Vyne, nell’Hampshire, è in mostra un reperto unico: un anello d’oro di epoca romana che si ritiene essere il modello del gioiello che nel famoso romanzo viene sottratto a Gollum da Bilbo Baggins.

http://farm8.staticflickr.com/7282/9016813427_4ae6677053_o.jpgI biografi di Tolkien sono sicuri  che lo scrittore, poco prima di iniziare, alla fine degli anni Venti, la stesura dello Hobbit, vide proprio quell’anello. Tolkien, infatti, venne chiamato in una località molto vicina a The Vyne quale esperto di lingue nordiche antiche per decifrare una tavoletta dove viene citato un uomo di nome Senecianus, lo stesso nome inciso sull’anello ora in mostra al castello di The Vyne.

Troppe coincidenze per non far pensare che gli studiosi possano aver ragione. Si aggiunga il fatto che l’anello di The Vyne è del tutto simile a quello che compare nel quinto capitolo dello Hobbit, quel monile che ha il potere di rendere invisibile chi lo infila al dito.

Condividi post

Repost 0
Published by Monica Cadoria - in Letteratura
scrivi un commento
4 giugno 2013 2 04 /06 /giugno /2013 16:52

http://farm6.staticflickr.com/5452/8950617780_09a398d8a5_o.jpgSi svolgerà domenica 23 giugno la tradizionale festa annuale organizzata dall’IpR, l’Istituto pedagogico della Resistenza di Milano. Un’altra occasione per questo istituto senza fini di lucro di aprire le porte alla cittadinanza e far conoscere l’attività svolta.

L’IpR, a partire dal 1975 (anno della sua fondazione), si occupa di salvaguardare la documentazione e di promuovere la diffusione dei valori espressi dalla Resistenza, in particolare dall’esperienza didattica e pedagogica maturata nei Convitti Scuola della Rinascita.

Fra i compiti che si prefigge l’istituto, anche la formazione degli insegnanti della scuola pubblica, la pubblicazione di documenti e di testimonianze, e l’organizzazione di convegni, corsi, mostre e seminari.

Particolare valore assume la biblioteca, dove i preziosi documenti storici (cartacei e digitali) sono messi a disposizione di ricercatori e studiosi e di quanti abbiano a cuore l’approfondimento delle tematiche dell’antifascismo, della Resistenza e del movimento operaio e popolare.

Per l’appuntamento del 23 giugno, presso la sede di via Anemoni 6 (M1 Primaticcio), la festa inizierà alle ore 15,00 (ingresso gratuito compreso buffet e beveraggio). Tema della giornata, che si protrarrà per tutto il pomeriggio e parte della serata, sarà “la cittadinanza”.

Tante le iniziative che animeranno il pomeriggio milanese, che spazieranno nei campi della pittura, del canto e della musica.

Nella sala "25 aprile" si potranno ammirare parte delle tele esposte dai Pittori de “La Tavolozza”: insieme ai partecipanti, gli artisti completeranno nel pomeriggio l’opera “Ius soli”. Mentre il Comitato di gestione IpR, che collabora all’iniziativa, curerà l’esposizione della mostra a pannelli sul tema della “Cittadinanza”.

A dare il benvenuto agli ospiti sarà il Coro Orlando di Lasso, che si esibirà alle 15,30, prima del momento dedicato alla riconoscenza, con interventi e doni.

A metà pomeriggio (17,15 circa) il momento “clou” della giornata, con l’esibizione de Los Giambellindios (pagina Facebook qui), storico gruppo milanese di musica andina, attivo da più di trent’anni e di indubbia professionalità. La formazione ha scelto da qualche tempo di dedicare il proprio nome al famoso quartiere popolare e multietnico milanese, dove alcuni componenti hanno vissuto (e nelle cui vicinanze alcuni tuttora vivono) e dove tanti anni fa si conobbero e insieme iniziarono il loro percorso musicale.

http://farm8.staticflickr.com/7386/8949704048_b2bcfdcd8a.jpg

Terminerà il programma (alle ore 18,15 circa) il gruppo Chitarristi senza Vergogna.

Per maggiori informazioni: Istituto pedagogico della Resistenza, via Anemoni 6, 20147 Milano, tel. 02.410.920; www.resisteza.org; ipr@resistenza.org.

Condividi post

Repost 0
Published by Monica Cadoria - in Società
scrivi un commento

Video

Wind